Salute. Caso Monaldi: MC chiede massima chiarezza sulle presunte falle nella catena dei trapianti. La sicurezza dei pazienti non può correre rischi
COMUNICATO STAMPA
ROMA, 14 Febbraio 2026 – Salute. Caso Monaldi: MC Roma Capitale annuncia la costituzione di parte civile. Al centro sicurezza, trasparenza e certezza delle cure per ricostruire la relazione di fiducia.
La drammatica vicenda del piccolo Tommaso, il cui trapianto di cuore si è trasformato in un incubo a causa di un organo arrivato compromesso al Monaldi di Napoli, non rappresenta solo una tragedia umana ma una gravissima lesione del sistema di sicurezza delle cure e delle tutele che lo Stato deve garantire ad ogni cittadino. Il miracolo di una nuova vita, atteso con speranza da una famiglia che ora veglia un bambino in coma farmacologico, è stato travolto da quello che appare come un inaccettabile fallimento logistico nella catena del freddo poiché un organo vitale, giunto da Bolzano, sarebbe arrivato letteralmente bruciato dal ghiaccio secco.
La sicurezza come diritto alla certezza e dovere inderogabile
In questo scenario inquietante, la Legge Gelli-Bianco emerge come il pilastro fondamentale a tutela del cittadino poiché ha sancito che la sicurezza delle cure è un diritto costituzionale e parte integrante del Diritto alla Salute. L’Avvocato Laila Perciballi, cassazionista ed esperta in responsabilità medica e tutela del cittadino, afferma con forza che ogni paziente il quale entra in sala operatoria deve avere la certezza che l’intera catena organizzativa sia stata monitorata senza falle, dal prelievo al trasporto fino all'impianto. Se un organo risulta danneggiato da una cattiva conservazione, il sistema di Risk Management ha fallito le sue finalità primarie e la sicurezza non può restare un concetto astratto ma deve tradursi in protocolli rigidi e verificabili affinché la vita non resti ostaggio di approssimazioni logistiche.
Trasparenza e relazione di fiducia nel percorso di cura
L’umanizzazione delle cure e la relazione di cura tra medico e paziente si fondano su un unico presupposto inderogabile che è la corretta informazione. La famiglia ha il diritto sacrosanto di ricevere una verità clinica chiara e tempestiva, poiché il dubbio e la mancanza di trasparenza generano quello che definiamo il secondo trauma, un dolore che nasce dal tradimento della fiducia riposta nelle istituzioni. Umanizzare il percorso sanitario significa garantire tutele effettive e riconoscere che la trasparenza non è un optional burocratico ma lo strumento necessario per onorare la dignità del paziente e la sacralità dell'atto medico, assicurando la piena discovery della verità anche quando l'esito è tragico.
Il Ruolo degli Ordini e la Riforma della CCEPS
Perché il sistema di tutela sia efficace, gli Ordini Professionali devono agire come autentici presidi di legalità, ma oggi esiste un paradosso normativo che ne depotenzia l'azione attraverso il meccanismo del ricorso alla CCEPS. È indifferibile una riforma che superi l'effetto sospensivo automatico dei ricorsi, rendendo i provvedimenti disciplinari immediatamente esecutivi nei casi di colpa grave, per evitare che il diritto alla difesa si trasformi in uno scudo di impunità temporanea. Solo così la funzione ordinistica potrà garantire una tutela tempestiva della salute pubblica e ricostruire il legame di fiducia tra la società civile e la classe medica.
Azioni legali e strumenti di difesa del cittadino
In coerenza con la propria missione di protezione dei diritti fondamentali, il Movimento Consumatori Roma Capitale conferma l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale per accertare le responsabilità legate ai contenitori termici e al deficit di trasparenza nelle comunicazioni. Per difendere il diritto alla sicurezza, è fondamentale che i cittadini si muovano con precisione legale esigendo l'accesso agli atti per ottenere copia della cartella clinica e dei verbali di trasporto entro i termini previsti. È inoltre necessario incaricare consulenti esperti per una perizia medico-legale incentrata sulla tenuta dei protocolli e utilizzare l'Accertamento Tecnico Preventivo per definire le responsabilità in tempi brevi, ricordando che la responsabilità della struttura è di tipo contrattuale con una prescrizione di dieci anni.
Per assistenza, segnalazioni e per aderire alle azioni di tutela dello Sportello di MC Roma Capitale, è possibile:
- contattare il numero telefonico 06.39735013
- inviare un messaggio WhatsApp al 393.9072144
- recarsi presso la sede in Via Catullo 16, 00193 Roma.
Avv. Laila Perciballi Avvocato Cassazionista - Movimento Consumatori Roma Capitale Esperta in Responsabilità professionale, anche in sanità, e Tutela del Cittadino
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