MC – Roma Capitale, Antitrust: 2 milioni di multe a Sky

MC – Roma Capitale, Antitrust: 2 milioni di multe a Sky per pratiche scorrette sui pacchetti di abbonamento pay tv «Sky Calcio» e «Sky Sport», confermato il diritto al rimborso degli abbonati
Sono ben tre le pratiche commerciali scorrette individuate dall’ANTITRUST nei confronti dei clienti titolari dei pacchetti di abbonamento pay tv , «Sky Calcio» e «Sky Sport».
Nell'ordine:
1) perchè non ha riconosciuto, a fronte dell'emergenza sanitaria Covid 19 e della conseguente sospensione della trasmissione in diretta delle competizioni sportive, la rimodulazione o il rimborso automatico dei canoni mensili dei pacchetti, dal momento in cui gli eventi sportivi in diretta sono stati sospesi e fino alla loro ripresa;
2) per l’ingannevolezza dello «Sconto Coronavirus», in base al quale è possibile ottenere una riduzione di prezzo sui pacchetti «Sky Calcio» e «Sky Sport» a partire dal momento dell'adesione. La società, infatti, «ha omesso oppure fornito in modo non adeguato e non tempestivo informazioni in merito alla sussistenza dello stesso, nonché su modalità e tempi per richiederlo, con un conseguente svantaggio economico>;
3) perché Sky ha imposto ostacoli onerosi e sproporzionati alla fruizione dello «Sconto Coronavirus» da parte dei clienti interessati. In particolare, «nonostante problemi di funzionamento della procedura web che hanno rallentato e complicato la richiesta dello sconto, la società ha consentito, nei fatti, l'adesione alla promozione mediante la sola procedura online, senza prevedere sin dall'inizio e per tutti i clienti una via alternativa.
Lo sconto, inoltre, non è stato applicato nel caso di abbonamenti per i quali era stata inoltrata la disdetta prima dell'insorgere dell'emergenza coronavirus». Ebbene, tale provvedimento dell’antitrust rafforza i diritti degli abbonati, sia quelli ancora attivi sia quelli che hanno disdetto, a chiedere gli indennizzi ed il rimborso degli sconti di cui non hanno usufruito 06.39735013 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Roma, 22.2.2021 Mc- Roma Capitale
Avv. Laila Perciballi

MC – Roma Capitale, La falsa partenza dello sci:

MC – Roma Capitale, La falsa partenza dello sci: chiusi gli impianti sciistici, vanno rimborsati sia gli sciatori, sia gli imprenditori del settore (dagli alberghi, agli impianti, a tutta la filiera della montagna), ma c’è anche il diritto al risarcimento del danno

 

La salute viene prima di tutto e siamo d’accordo. Ma ci vuole rispetto per gli imprenditori della montagna e per gli sciatori. Probabilmente ha fatto bene Speranza a firmare il provvedimento che mantiene chiusi gli impianti sciistici fino al 5 marzo, ma il preavviso di appena 24 ore, dopo che solo venerdì scorso il governo uscente aveva decretato la riapertura della stagione, lascia increduli.
E’ necessario risarcire gli utenti e gli imprenditori, in generale tutta la filiera della montagna che aveva investito nella ripartenza -
ha dichiarato l’avv. Laila Perciballi, Presidente del Movimento Consumatori-Roma Capitale -. Sono certa che si tratta di scelte difficili, ma il Comitato Tecnico Scientifico deve agire con più cautela e non generare false illusioni su una ripresa dell'attività di cui, invero, non vi erano i presupposti né allora né oggi.
Di questa errata valutazione non devono pagare il prezzo né gli imprenditori né gli sciatori. Per indennizzi e risarcimenti contattare 06.39735013 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


SCI: MOV.CONSUMATORI ROMA, RISARCIRE UTENTI E IMPRENDITORI (ANSA) - ROMA, 15 FEB - «Chiusi gli impianti sciistici, vanno rimborsati sia gli sciatori, sia gli imprenditori del settore (dagli alberghi, agli impianti, a tutta la filiera della montagna), ma c'è anche il diritto al risarcimento del danno».
Lo afferma in una nota l'avvocato Laila Perciballi, presidente del Movimento consumatori di Roma Capitale.
«La salute viene prima di tutto e siamo d'accordo - prosegue -. Ma ci vuole rispetto per gli imprenditori della montagna e per gli sciatori. Probabilmente ha fatto bene Speranza a firmare il provvedimento che mantiene chiusi gli impianti sciistici fino al 5 marzo, ma il preavviso di appena 24 ore, dopo che solo venerdì scorso il governo uscente aveva decretato la riapertura della stagione, lascia increduli». Per il Movimento consumatori di Roma Capitale «è necessario risarcire gli utenti e gli imprenditori, in generale tutta la filiera della montagna che aveva investito nella ripartenza. Si tratta di scelte difficili, ma il Comitato Tecnico Scientifico deve agire con più cautela e non generare false illusioni su una ripresa dell'attività di cui, invero, non vi erano i presupposti né allora né oggi. Di questa errata valutazione non devono pagare il prezzo né gli imprenditori né gli sciatori». (ANSA).


Contestate la fatture erronee

Contestate la fatture erronee: va annullato il decreto ingiuntivo basato sulle fatture ritenute ingiuste dall’utente se il venditore di energia non dimostra che i consumi sono effettivi, parola del Giudice di Pace di Roma del Novembre 2020.
Con sentenza del 13 Novembre 2020
il giudice di pace di Roma Avv. Raffaele Forestiero ha annullato il decreto ingiuntivo per € 4706/38 in quanto Acea (…ma così fan tutte!) ha omesso di fornire la prova dei reali consumi dell’utente che, facendo opposizione, ha documentato i suoi consumi medi degli ultimi 5 anni che erano assolutamente lontani dalle fatture, contestate e non pagate, oggetto dell’ingiunzione relativa ai periodi 2013-2016, peraltro prescritte in base alla legge che riduce la prescrizione sui conguagli delle utenze a 2 anni. Senza disporre la CTU che avrebbe dovuto eventualmente richiedere il creditore per dimostrare la fondatezza degli importi indicati nell’ “Estratto Conto Utenza”, vidimato dal notaio, il Giudice di Pace di Roma ha applicato il principio fondamentale del nostro ordinamento secondo il quale “chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento ”; ebbene né le fatture, unilateralmente emesse dal venditore di energia, né l’attestazione notarile della correttezza contabile di dette fatture superano l’onere della prova dato che “ a fronte delle contestazioni svolte dall’utente in merito alla effettività dei consumi contabilizzati, la somministrante (ovvero la società venditrice di energia) avrebbe dovuto dimostrare l’effettività e le congruità degli stessi rispetto a quelli fatturati” Ebbene, se l’opposta non ha dato la prova, l’utente ha ragione ed il decreto ingiuntivo va annullato.
Questa sentenza seppur del Giudice di Pace di Roma è davvero importante in quanto tutte le società di energia, nessuna esclusa, quando l’utente non paga attiva il decreto ingiuntivo confidando nella difficoltà delle persone ad iniziare un giudizio di opposizione sia per i costi di iscrizione della causa, sia per i costi del consulente tecnico di ufficio che, spesso, costa più delle fatture contestate e che di solito viene posto a carico del consumatore che ne fa richiesta.
Con questa sentenza, finalmente, accogliendo le argomentazioni della difesa del consumatore; il giudice di pace da ragione all’utente in quanto è il venditore di energia che deve provare i consumi effettivi e, certamente, non possono considerarsi tali le dichiarazioni in fattura .

Allegato Sentenza 20740 - 2020

PER CAPIRE DI PIU' SUL SUPER BONUS AL 110%

Grazie al protocollo, Movimento Consumatori e Cisal, i cittadini potranno rivolgersi ai professionisti della Cisal per trovare consulenza nel difficile mondo del Superbonus ovvero sull’agevolazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
Queste misure vanno ad aggiungersi alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus).
Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.
Si tratta – afferma l’avvocato Perciballi, legale del Movimento Consumatori – di una sfida importante che non possiamo perdere difatti con l’istituzione del bonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici si ha la possibilità di rinnovare ed efficientare i propri edifici praticamente senza costi vista la possibilità di sconto in fattura e cessione del credito. L'iniziativa può essere un ottimo volano per il rilancio dell’economia dato che la crisi sanitaria ha generato e continua a generare una crisi economica senza precedenti.
Tantissime case e condomini necessitano di essere ristrutturati e grazie all’iniziativa legislativa si potrà abbellire ed ammodernare il patrimonio edilizio delle nostre città.
Purtroppo, come tutte le buone iniziative legislative, le procedure sono molto complesse ed, proprio per le difficoltà dell’iniziativa, alcuni professionisti preparati sulla materia offrono la loro consulenza rispondendo alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per maggiori info, è bene scaricare dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate la guida completa

Guida_Superbonus110.pdf

Stop alle cartelle esattorali fino a dicembre, è stato ascoltato l'sos lanciato dai cittadini !

Lo stop all'invio delle cartelle esattoriali per i prossimi tre mesi da sollievo a 15 milioni di cittadini e 3 milioni di imprese. Si ricorda che dal 16 ottobre il Fisco doveva tornare a bussare alla porta dei cittadini, professionisti, attività commerciali, imprese. La tregua per i contribuenti sembrava finita. Ma la crisi economica che segue la crisi sanitaria non solo non è terminata, ma è di nuovo impennata.
E quindi sarebbe stato un ulteriore schiaffo alla comunità non raccogliere il grido d'aiuto venuto dal basso e diffuso dal movimento consumatori.
E' necessario mettere in sicurezza il sistema sanitario, ma anche il sistema sociale.
I cittadini non hanno più di che mangiare e l'arrivo di cartelle esattoriali poteva indurre anche a gesti estremi. Non è noto quante cartelle esattoriali sono state spedite nelle 48 ore che sono passate dal 16 ottobre al provvedimento della scorsa notte , quindi, è necessario sospendere anche quelle già spedite che potrebbero essere migliaia ed in ogni caso si invitano i cittadini a chiedere la sospensione. Movimento Consumatori - Roma Capitale Il Presidente
Laila Perciballi

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